A Sant’Elpidio arriva l’acqua alla spina: due distributori al capoluogo e Casette d’Ete

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Un distributore “Casa dell’acqua”

Sant’Elpidio a Mare è pronta a introdurre le “fontane ecologiche”, distributori d’acqua prelevata dall’acquedotto pubblico, microfiltrata, refrigerata, disponibile sia naturale che frizzante. Una scelta adottata per ridurre la produzione di rifiuti, in particolare di plastica, l’inquinamento dovuto al trasporto merci e di ridurre le spese per le famiglie. L’acqua sarà prelevabile a pagamento, la differenza rispetto alle normali fontanelle pubbliche è che in questi distributori l’acqua esce dopo un processo di microfiltratura e refrigerazione.

Un percorso iniziato un anno fa, quando l’Amministrazione comunale ha deciso di affidare a terzi il suolo pubblico necessario ad attivare il servizio, preparando una procedura ad evidenza pubblica. Nell’affidamento sono comprese le spese di progettazione per il rilascio delle autorizzazioni, per gli scavi e gli allacci ai servizi, oltre agli impianti di videosorveglianza ed alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti erogatori. Prevista anche una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’uso dell’acqua erogata,oltre ad una campagna tesa al rilancio del commercio locale.

La procedura si è conclusa a favore di una società di Alba Adriatica, la Acquaditalia Srl, che ha già introdotto le “case dell’acqua” in diversi comuni italiani, partendo dall’Abruzzo. Starà al privato ora erogare acqua potabile, dopo aver installato le fontane ecologiche. Individuati i siti in cui le strutture verranno installate: in via Moro, nei pressi dell’ufficio postale del capoluogo, ed in via Pietro Nenni a Casette d’Ete.

A carico del vincitore della gara anche l’installazione di 9 distributori nelle scuole primarie, secondarie e dell’infanzia di Sant’Elpidio a Mare, che si accompagnerà alla promozione di un corso di sensibilizzazione all’usto dell’acqua di rete microfiltrata. Nella convenzione siglata con il Comune si prevede anche la possibilità di installare macchinari di riciclo di plastica, in collaborazione con l’azienda preposta al ritiro dei rifiuti.

FONTE: Cronache Fermane

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