Comunicato congiunto Uisp e Unar: un Osservatorio contro discriminazioni e razzismo

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Comunicato stampa congiunto *Uisp*-Unione Italiana Sport Per tutti e *Unar*-Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
*Razzismo nel calcio e nello sport: un Osservatorio contro le discriminazioni per fare sistema e conoscere da vicino il fenomeno, nell’alto livello e nello sport amatoriale*
/Roma, 9 ottobre/. Lo sport e il calcio sono fenomeni globali e popolari, capaci di veicolare messaggi potenti: per questo non bisogna minimizzare di fronte al razzismo che affiora in campo, sugli spalti e fuori dagli stadi. E’ questo il messaggio emerso con forza nel corso della *tavola rotonda promossa a Roma da Uisp, Unar e Rete Fare* (Football contro il razzismo in Europa). *Che fare concretamente per contrastare il razzismo?* Prima cosa occorre conoscere meglio il fenomeno, per monitorare il mondo oscuro delle violenze discriminatorie che riguardano lo sport, da quello di vertice a quello amatoriale, che, anche senza finire in prima pagina, rappresenta il risvolto più diffuso e meno esplorato del fenomeno. Per questo è stata *lanciata la proposta di un Osservatorio nazionale contro le discriminazioni nello sport *che possa fare sistema e coinvolgere il maggior numero di istituzioni e organismi pubblici, il mondo dello sport e del calcio, quello del terzo settore e dell’associazionismo sportivo. La proposta è stata sostenuta da tutti i partecipanti alla tavola rotonda.
Si tratterebbe di *una novità anche in Europa*, visto che, grazie al progetto internazionale Match-Sport, si è rilevato come il Continente sia sfornito di strumenti di questo tipo per monitorare e fornire dati precisi sul mondo sportivo amatoriale e dilettantistico.  La creazione dell’Osservatorio consentirebbe al nostro Paese di proporre strategie efficaci e all’avanguardia in Europa  per contrastare i fenomeni di razzismo, anche dopo i recenti richiami dell’Uefa. Un’occasione per promuovere un vero spirito di squadra e aprire una nuova stagione di “rispetto”, con assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati.
Alla tavola rotonda, dal titolo *”Strategie, strumenti e buone pratiche per sconfiggere il razzismo. *Dai grandi stadi ai campetti di periferia, nella società”, che si è svolta *lunedì 7 ottobre a Roma, nella sede Unar presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri *in largo Chigi, hanno partecipato: *Triantafillos Loukarelis*, direttore Ufficio Nazionale Anti discriminazioni; *Vincenzo Manco*, presidente nazionale Uisp; *John Oliveira*, portavoce della Rete Fare; *Giuseppe Caridi*, vice presidente Lega Nazionale Dilettanti; *Fabio Appetiti*, responsabile relazioni istituzionali Aic-Associazione Italiana Calciatori; *Benedetto Zacchiroli*, presidente ECCAR-European Coalition of Cities Against Racism; *Manuela Moy*, UNHCR; *Raffaella Chiodo Karpinsky*, membro del board della Rete FARE e *Carlo Balestri*, responsabile Politiche Internazionali, Cooperazione e Interculturalità Uisp. Durante l’incontro, nel quale sono state richiamate alcune buone pratiche di sport per l’inclusione come Mondiali Antirazzisti Uisp e Balon Mondial di Torino, è intervenuto anche *Alberto Urbinati*, dirigente della squadra Liberi Nantes di Roma, con rifugiati e richiedenti asilo.
/Ufficio stampa Unar, Fernando Fracassi, f.fracassi@governo.it, tel. 333 2380636// //Ufficio stampa Uisp, Ivano Maiorella, i.maiorella@uisp.it, tel. 348 4427254/

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