MUSEO DE’ MEDICI|Con 26 monete del Granduca, si amplia la mostra “Cosimo I. Spolveri di un grande affresco”

0

MUSEO DE’ MEDICI Palazzo di Sforza Almeni Via dei Servi 12 – 50122 Firenze museodemedici@gmail.com [1]
        *C O M U N I C A T O   M E D I A* …. *13.12.2019*
======== MUSEO DE’ MEDICI: LA MOSTRA IN CORSO SI ARRICCHISCE DI 26 MONETE DELL’EPOCA DI COSIMO I ==============================================
*Cresce l’offerta espositiva di “Cosimo I. Spolveri di un grande affresco”, la mostra d’esordio del nuovo Museo de’ Medici aperto lo scorso giugno nel centro di Firenze e che ha sede al piano nobile di Palazzo Sforza Almeni, in via dei Servi. *
*Da qualche giorno infatti sono entrate a far parte del percorso della mostra ben 26 monete dedicate al duca (e poi granduca) Cosimo I de’ Medici. Sono monete di varia grandezza e metallo, in perfetto stato di conservazione, provenienti da una collezione privata e quindi poco note al grande pubblico, che abbracciano un periodo storico che dalla fine degli anni Trenta arriva sino alla metà degli anni Settanta del Cinquecento.*
*Gli autori dei coni delle varie monete sono Bastiano Cennini, Pietro Paolo Galeotti. Giovanpaolo Poggini e Domenico Poggini.*
*Curata dall’antiquario e esperto della Dinastia Medici, Alberto Bruschi, l’esposizione, che celebra i 500 anni trascorsi dalla nascita di Cosimo I de’ Medici, si caratterizza per la selezione di opere e oggetti provenienti da collezioni private, quindi non musealizzati, e perciò d’interesse ancor maggiore; l’esposizione resterà visibile fino al 24 marzo (vigilia del Capodanno Fiorentino) e sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 18, con esclusione del giorno di Natale (25 dicembre) e della mattina di Capodanno, perché il Museo de’ Medici aprirà alle 14.*
 
…. Gioielli d’arte e di storia
*Una delle opere più importanti esposte è il quadro-bozzetto preparatorio di Jacopo Ligozzi per il dipinto su lavagna nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dal titolo /Bonifacio VIII riceve gli ambasciatori fiorentini/, che l’artista terminò nel 1592* e il cui disegno è oggi conservato nel Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi. La scena doveva illustrare il momento in cui papa Bonifacio VIII nel 1295, vedendosi attorniato dagli ambasciatori fiorentini che gli rendevano omaggio, esclamò che i fiorentini erano il quinto elemento della Terra, alludendo ovviamente ai quattro elementi costitutivi del cosmo della filosofia presocratica. Solo che Ligozzi pose sul fondo dell’immagine la personificazione della Toscana al centro, affiancata invece che dai quattro elementi,  dai quattro continenti, considerando, dunque, anche l’America.
*Da non dimenticare il /Ritratto di Cosimo I/ attribuito all’Allori e due reliquie di Pio V, il Papa che incoronò Granduca Toscana nel 1569 Cosimo I, ovvero il /Guanto della mano destra/ di San Pio V con il quale benedisse le truppe della Battaglia di Lepanto e donato a Marcantonio Colonna e poi una /Pantofola/, una di quelle che Cosimo dovette baciare il giorno della sua incoronazione granducale.* Questa infatti rappresentò il momento di maggior importanza della politica cosimiana in quanto assicurò legittimamente il potere alla famiglia Medici per altri due secoli.
Nel percorso espositivo si potranno ammirare anche due manoscritti (/Provanze de Quarti di tutti i Cavalieri di S. Stefano Fiorentini dalla Fondazione della Religione sino a’oggi – Il tutto estratto da Libri della Cancelleria di Pisa e Origine,/ e /Descendenza della Real Casa de Medici/), uno spartito /(Per le Cantore – Cavalieri di S. Stefano/), alcuni libri a stampa, e ben quattro medaglie della settecentesca Serie Medicea, opera di Antonio Selvi, raffiguranti /Cosimo I/, /Eleonora di Toledo/, /Camilla Martelli/ e il “misterioso” /Don Fagoro/ (che in realtà era Don Pedricco, figlio del Granduca e di Eleonora, morto a meno di un anno di età, ma raffigurato dall’incisore come un giovinetto di almeno 15 anni e in armatura).
Completano la mostra 20 litografie su tela dei /Granduchi e consorti/ del XVII e XVIII secolo, un /Piombo per reggere la staffa di un elemento architettonico con stemma mediceo/, il bellissimo /Ricamo dell’affresco perduto di Porta Romana Bando della fine della Repubblica Fiorentina/ e una placchetta che riporta la /Legge sopra il vestire, Ornamenti, & altre Pompe delli Huomini, & Donne della Città, & contado di Fiorenza/ del 1568.
 
…. Un nuovo museo per i Medici a Firenze
Aperto non a caso nell’anno che celebra i 500 anni trascorsi dalla nascita di Cosimo I e di Caterina de’ Medici, il nuovo *Museo de’ Medici* si sviluppa sul piano nobile di un antico palazzo che fu confiscato dalla famiglia Taddei a metà del XVI secolo da *Cosimo I de’ Medici* per essere donato al consigliere segreto *Sforza Almeni.* Non solo Cosimo I e Eleonora di Toledo camminarono in queste stanze, ma anche artisti come *Bartolomeo Ammannati *e *Giorgio Vasari*, incaricati di decorare il palazzo di Sforza Almeni che, dopo aver ricevuto così tanta ricchezza, dal Granduca fu anche tragicamente ucciso!
Il progetto del *Museo de’ Medici* è frutto di una /startup/ giovanile ideata da Samuele Lastrucci, giovane direttore d’orchestra che con la propria famiglia condivide una passione sfrenata per la Dinastia Medici, ed è sostenuto da una fitta rete di partnership: Polistampa, Paolo Penko, Tamara Pasquinucci, Massimo Poli, Hologriffe, Castello di Querceto, Tenuta di Grignano, Tenuta di Artimino, Tenuta Sette Ponti, Le Vie dei Medici, Circolo Numismatico Mediceo, Associazione Modellismo e Storia, Associazione Firenze Alchemica.
Oggi lo stesso palazzo che trasuda storia da ogni angolo, è la /location/ di un nuovo museo dedicato alla Dinastia Medici che si dipana in varie sale.
*Infatti coniugando elementi reali e virtuali, il neonato Museo de’ Medici racconta la storia della famiglia che guidò il Granducato di Toscana per circa tre secoli attraverso sale tematiche, mostre temporanee, eventi, una libreria specializzata, incontri, presentazioni editoriali e conferenze. Di particolare interesse per il visitatore appare l’opportunità di poter ammirare opere d’arte e oggetti – per lo più reliquie e cimeli – provenienti da collezioni private, non musealizzati e quindi pressoché invisibili.*
La prima sala, tematica, è dedicata alla genealogia, è un vero ritratto della famiglia Medici narrato attraverso un suggestivo *cinema olografico*.
Dalla famiglia al territorio: la stanza che segue racconta la nascita del granducato, le ville medicee, la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano e un* grande diorama illustra la famosa battaglia di Anghiari* che “salvò” il Rinascimento.
Il museo continua poi in una grande sala dedicata al mecenatismo artistico, caratteristica peculiare della dinastia. Oltre alla *galleria di pittura virtuale *e una preziosissima *collezione di monete originali dal XV al XVIII* secolo, ritratti a incisione dei granduchi, qui si può ammirare una straordinaria *scultura di Giovanni Battista Foggini ritraente /Ferdinando II/* ed è particolarmente interessante l’installazione interattiva che consente di ascoltare la musica che accompagnava la vita dei Medici, dall’invenzione fiorentina dell’Opera a quella del pianoforte, che allora si chiamava “fortepiano”.
La sala seguente è invece dedicata al costume: le principesse medicee erano gli indiscussi arbitri del gusto! Inoltre, nello stesso ambiente si possono ammirare, tra le altre meraviglie, anche alcune *statue per banchetti su modelli del Giambologna, realmente fuse nello zucchero*.
L’ultima grande sala è dedicata alle scienze: i Medici fondarono la prima accademia scientifica al mondo e furono i più convinti sostenitori di *Galileo Galilei*. Nella stanza è conservata una collezione storica di *animali imbalsamati*, una serie di minerali e alambicchi legati all’alchimia, un modello del telescopio con il quale Galilei scoprì i pianeti medicei e persino un documento originale del papa che condannò l’astronomo pisano.
A tutto ciò si aggiunge, vero “gioiello” del museo, la *piccola sala originariamente utilizzata come cappella palatina dallo Sforza Almeni*, che conserva ancora oggi un prezioso soffitto affrescato del XVI secolo.
​Infine, la “stanza del tesoro” dove è possibile ammirare *la più fedele ricostruzione tridimensionale al mondo della corona granducale oggi perduta*; la sala fu interamente affrescata nel XVIII secolo.
​Prima dell’uscita, il visitatore transiterà in una sorta di *“cantinetta”* dove è possibile conoscere e acquistare i vini preferiti dei Medici, tutelati dallo specifico /Bando/ emesso da Cosimo III già nel 1716.
 
INFO MOSTRA *Cosimo I. Spolveri di un grande affresco* A cura di Alberto Bruschi Fino al 24.03.2020 Museo de’ Medici Palazzo di Sforza Almeni (primo piano) Via dei Servi 12 – 50122 | Firenze Orari: tutti i giorni ore 10-18 (chiuso il 25.12; il 1.1.2020 apre alle ore 14) Biglietti: – 9 euro intero; – 5 euro ridotto (da 7 a 25 anni, gruppi di minimo 10 persone, accompagnatori di persone con disabilità, residenti di Firenze); – ingresso libero (da 0 a 6 anni, persone con disabilità, guide turistiche e giornalisti accreditati).
*Ufficio media: Marco Ferri mob.+39-335-7259518; @mail: press@marcoferri.info [2]*
*SCARICA **IL COMUNICATO* *E LE FOTO* [3] *GUARDA IL VIDEO **DEL MUSEO* [4]   *Marco Ferri* giornalismo e relazioni con i media (Ord. Naz. Giornalisti, Elenco professionisti, tessera n. 064393) tel. +39-335-7259518 – press@marcoferri.info [5]
Email inviata a agency@easynewsweb.com [6]
Disiscriviti [7]
[1] mailto:museodemedici@gmail.com [2] mailto:press@marcoferri.info [3] app.mailvox.it/nl/pvamj4/hnhilz/qyj032e/uf/14/aHR0cHM6Ly9kcml2ZS5nb29nbGUuY29tL29wZW4_aWQ9MXFiQ2FlXzlyOHBFanZ6Y1l3UDVpRVNQMFgwZlRETnFi?_d=4BC&_c=0c2ca3e9 [4] app.mailvox.it/nl/pvamj4/hnhilz/qyj032e/uf/15/aHR0cHM6Ly93d3cueW91dHViZS5jb20vd2F0Y2g_dj1QVW8xM0dmQlNXTQ?_d=4BC&_c=abbf9ccc [5] mailto:press@marcoferri.info [6] mailto:agency@easynewsweb.com [7] app.mailvox.it/upr/pvamj4/qyj032e/unsubscribe?_m=hnhilz&_t=8d42012b

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. AcceptRead More

Privacy & Cookies Policy