Ragazza violentata da coetanei mentre era ubriaca

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Una ragazza poco più che maggiorenne ha subito una violenza di gruppo nella notte di San Lorenzo. Le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria hanno portato all"arresto di tre giovani, due di 20 anni e uno di 21. Luogo del terribile fatto è una località del basso ionio reggino. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la vittima, che si trovava quella sera in una discoteca, in evidente stato di ebbrezza, sarebbe stata condotta dai tre all"esterno del locale e portata in spiaggia, dove è stata violentata a turno dai ragazzi. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni e dal pubblico ministero Paolo Petrolo della Procura di Reggio Calabria diretta da Giovanni Bombardieri.Da quanto emerso la donna sarebbe stata violentata sulla spiaggia, poco lontano dalla discoteca dove stava trascorrendo la serata. A chiamare gli agenti della Polizia di Stato sarebbero stati alcuni passanti che si sono accorti di cosa stava accadendo. Immediatamnente i poliziotti hanno chiamato un"ambulanza per soccorrere la vittima in stato confusionale. I sanitari hanno trasportato la ragazza all"ospedale sia per ricevere assistenza medica che per essere sottoposta all"iter sanitario previsto nei casi di violenza sessuale. Le indagini sono proseguite per diversi mesi, tramite intercettazioni telefoniche, raccolta di testimonianze, confronti del Dna prelevato alla vittima con quello degli indagati. Sono anche stati visionati i filmati ripresi da alcune telecamere di sorveglianza presenti all"interno e all"esterno del locale.I risultati raccolti hanno portato i magistrati a chiedere il fermo di tre ragazzi, considerati i possibili colpevoli della violenza. Uno di questi sarebbe anche accusato di aver minacciato una testimone che aveva assistito al terribile fatto, cercando di intimorirla affinchè non raccontasse nulla di ciò che aveva visto. Altri ragazzi sono stati denunciati per favoreggiamento, in quanto rei di non aver raccontato agli inquirenti ciò che sapevano, cercando così di proteggere gli amici. Bombardieri ha così commentato l'arresto "È una bruttissima vicenda dietro la quale non ci sono situazioni di degrado sociale o branchi, ma ragazzi normalissimi". E ha poi aggiunto "Tutto è partito dalla segnalazione di alcuni passanti che hanno visto la ragazzina in strada in uno stato emotivo facilmente immaginabile".

FONTE: il Giornale

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